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2 tecnocrati di torino in vacanza da una vita…

i momenti che passo da solo

marzo9

ci sono momenti che passo da solo che sembrano eterni e quando c’è questo tempo di merda questi momenti sembrano mille volte l’eternità

vorrei essere salvato, solo salvato, vorrei che ogni cosa, persona o azione non mi faccia chiudere ma mi stupisca. invece mi trovo a pensare che questo tempo mi ha stufato, mi ha annoiato, mi sta chiudendo, è causa della mia depressione ed evidente punizione per una vita che mi sto scegliendo e che comunque sia sto scegliendo sbagliata, perché non importa quanto complessa sia la riflessione, oggi non è un giorno in cui raccoglierò i frutti di una vita piena di emozioni, belle o brutte che siano state. oggi mi sento in bianco e nero e le uniche due cose che ho voglia di fare, di fare davvero, è scrivere e vomitare e se si potessero fare insieme probabilmente ce ne sarebbe una terza

una vita in bianco e nero, come ne “L’uomo che non c’era”

poi scrivo e mi sento subito meglio, liga che sussurra attraverso le casse logitech più potenti e “pulite” che mente umana abbia concepito, raissa qui accanto e quasi quasi non importa che fuori stia nevicando

…quasi

vorrei fare un riassunto della mia vita ma mi vengono in mente solo pro e contro, quindi mi chiedo scusa per quando rileggerò

pro: donne, animali, viaggi, musiche
contro: amici, case, lavori, società

chiedo asilo politico perché sono disposto a rischiare la vita ma non la libertà, morirò lottando se non potrò essere libero insieme alle persone che mi circondano, morirò felice se morirò lottando e sarò felice in vita se avrò la possibilità di morire da uomo libero in mezzo a uomini liberi

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correre, un’idea malsana

marzo1

correre fa male allo spirito ma è giusto

nella corsa non ci sono favoritismi, non si può essere più o meno bravi. nella corsa c’è un livello di allenamento e tutto il resto: bravura, fortuna e intelletto non hanno niente a che fare con la corsa, la corsa è democratica

un esempio poteva tranquillamente essere il lasso di tempo trascorso tra le 16:05 e le 16:37 di oggi pomeriggio, lasso di tempo nel quale sia io che raissa abbiamo deciso di trascorrere correndo (è chiaro che lei non ha deciso, lei ha sopportato le mie scelte malsane). io arrancavo, raissa trottava e le altre decine di persone al parco imitavano raissa, ovviamente su due sole gambe. è evidente che il livello d’allenamento dei corridori, in quel lasso di tempo, era decisamente più elevato del mio

quindi ho deciso che per evitare di pensare che ogni persona che “va più forte” sia un maledetto bastardo, finto atleta e figlio della sua peripatetica madre ho deciso che correrò un po’ più spesso

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