amo le cose che amo amare

2013
03.19

sono a salerno ed ho fatto una cena da paura, in un bistrot con un proprietario capace ma difficile da definire simpatico

quando sono in viaggio non mi capita mai di sentirmi solo, perché un po’ di tempo addietro ho capito che da soli si può stare bene ma se sei capace di sceglierti le persone giuste da tenere accanto allora puoi stare anche meglio. quando non hai le persone hai la birra, quella buona ovviamente, altrimenti meglio bere la sola acqua

ho letto tra l’accomodamento e l’arrivo della birra, tra l’arrivo della birra e l’arrivo del primo, dopo il primo ma prima della fine della birra, tra l’arrivo della birra e la fine della birra, tra la fine del dolce-e-caffè e l’arrivo della grappa. quando leggi in un locale pubblico ma al contempo intimo, con della buona musica che passa in sotto-fondo, un buon calice di birra trappista ed una tempuratura decente…non puoi sentirti solo se hai qualcuno a cui pensare. posso dirlo: sono proprio un romanticone

vivo momenti di sconforto, tornando a casa in treno prima che i risultati siano definitivi

2013
02.26

chiaramente non se lo aspettava l’elettore medio, non se lo aspettava quello del m5s così come quello del pd

forse al peggio non ci avevo pensato quando ho votato, perché mai avrei pensato che il pdl sarebbe arrivato al 30%, avevo idea che il m5s avrebbe raggiunto grandi risultati ma nessuno se lo sarebbe augurato a scapito dell’intero paese. se berlusconi avesse vinto il suo governo sarebbe stato comunque troppo lungo e pesante. elezioni a sorpresa per scenfaroc, sorprendente il m5s e sorprendente la destra, un po’ meno la sinistra

questa sinistra sempre uguale da vent’anni, forte di una destra antipatica e di poco altro, con tante buone idee e radici profonde come un pozzo di estrazione petrolifera. Una sinistra vecchia e copiona, piena di personaggi bonaccioni ma sempre interessati, inseriti in un giro di soldi e potere come la peggiore destra. una sinistra simpatica e contemporaneamente triste un po’ come un clown in bianco e nero, la sinistra dei dalema, bersani, prodi, di pietro, renzi ma anche della gente qualunque, degli esodati, degli operai, dei giovani socialisti, delle menti brillanti segregate ai laboratori delle università o costretti a contratti capestri dalle qualunque accenture o reply. la sinistra che era proletaria e sindacalista. la sinistra che credeva nella cultura e nelle politiche sociali da qualche parte c’è ancora ma è troppo legata ad un passato in cui la comunicazione non importava a nessuno e nessuno se non i politici potevano dire la loro. una sinistra che si dichiara unita e che convince appena un terzo del paese, è una sinistra che mente a se stessa, che accusa di fascismo e mancanza di democrazia quasi un terzo del resto d’Italia, è una sinistra che deve crederci davvero se vuole ottenere qualcosa, che deve smettere di fare guerra agli altri perché non è capace e tornare a lavorare

mi sorprende la destra che tutti davano per spacciata, irrimediabilmente contusa da un rappresentante di 75 anni che da’ sempre l’impressione di essere ubriaco, non tanto per il suo aspetto (abbastanza sconvolgente in realtà) ma per quello che dice, per le promesse che fa e per il modo in cui ci fa vergognare, un anziano che ha fatto del conflitto d’interessi il fulcro del suo governo. la destra che non sopportavo prima e che sopporto ancora meno, fatta di cattolici, piccoli imprenditori che si rifanno sulle spalle dei loro dipendenti, ignoranti e poveri di spirito ma ricchi di battute pungenti (neanche troppo se vediamo con chi si sono scontrati nella loro vita), pronti a trovare la via d’uscita più semplice in barba alle regole. Padri di famiglia, disposti a difenderla con le armi che uccidono anche gli innocenti, affamati di potere perché senza il potere la famiglia non sopravvive. La destra dei lecchini e dei timorosi, quella che dieci anni fa votava nell’ignoranza e adesso vota per avere indietro l’imu o un posto di lavoro. a loro posso solo dire che è evidente che nonostante gli umori la democrazia sembra esserci e sembra essere estrema, perché se non fosse estrema probabilmente berlusconi sarebbe in galera…e non solo lui

il movimento cinque stelle, pieno di speranza è stato l’unico vincitore vero di queste elezioni. li ha presi tutti gli arrabbiati, gli scontenti, i razzisti, i fascisti, i polemici, tutti…ha preso anche un sacco di gente che invece di farsi portare via dalla politica crede che le cose cambieranno, se non sarà adesso sarà tra cinquanta anni, forse perché credono nel futuro più che nel presente, non abbagliano i loro elettori con promesse folli o bei discorsi (a quello ci pensa grillo), ci tengono a fare bene e sono disposti a rinunciare a tanto pur di riuscirci

conti i fatti andremo a votare molto presto, perché è chiaro che l’italia vuole cambiare in meglio ma fatica a rendersene conto, lo fa a livello inconscio, il futuro è grigio ma il buonsenso dovrà farla da padrona prima o poi. io non so se il futuro è il movimento, perché nuovo non vuol dire necessariamente dire buono e giusto, quello che so è che il meglio di quello che possiamo vedere ed avere non l’abbiamo ancora immaginato

lavoratori, facciomoci valere

2013
01.24

fonti istat (vatti a fidare) dicono che il 79.2% dei giovani tra i 18 ed i 39 anni viva a casa con i genitori

giovani di 39 anni? e da quando a 39 anni si è giovani? a 35 anni sei ancora un ragazzo, a 25 un bambino, prima non si riesce più a capire come ti devono chiamare. 39 anni non fanno di nessuno un giovane, ti si può considerare un adulto già da una decina d’anni, altro che giovane. abbiamo sdoganato l’invecchiamento, ormai siamo sempre tutti giovani, perché tutto è relativo, siamo coscienti della follia che questo rappresenta e ci piace “ho 30 anni, sono piccolo” oppure “sono troppo giovane per avere un figlio” o ancora “ho 39 anni ma non so cosa farò da grande”

non lavoriamo più, perché non ne abbiamo bisogno, i beni primari sono diventati pizza e birra in periferia o negroni e assenzio in centro. anche a me piace far serata ma non sempre, un po’ perché le cose alla lunga mi annoiano e un po’ perché è insensato trangugiare cocktails di scarsa qualità invece di una buona birra tra le tranquille ed oneste mura di casa. non lavoriamo più e nessuno ci vuol far lavorare, se ci fanno lavorare non ci pagano abbastanza per vivere ma solo per sopravvivere: il concetto di vacanza è stato fuorviato dalle offerte low-cost (come se le offerte ci potessero essere tutti i giorni dell’anno), la casa (di proprietà) non ha senso perché tanto viviamo a casa con i genitori, il concetto di risparmio è stato del tutto distrutto perché si vive con l’eterna sensazione che tutto questo (cosa non si sa bene) possa finire da un secondo all’altro. viviamo il presente come se non ci fosse domani e viviamo il passato come se fosse remoto, il futuro è inconsapevolezza. siamo diventati tutti poeti e filosofi, nessuno lavora per costruire qualcosa, non importa che sia una casa, la famiglia o se stesso, tutti lavorano per sopravvivere…chi lavora, ovviamente

siamo in pochi a lavorare, per quello nessuno manifesta, quelli che hanno davvero da lamentarsi sono pochissimi, tutti incazzati, ma pochi pochi. non si possono organizzare scioperi se i disoccupati sono milioni, non puoi fare movimentazioni dei lavoratori se non ci sono lavoratori. forse è quello che cercano (chi poi?) di fare, uno stato che lavora è uno stato pericoloso. meno hai e meno dai, se sono il solo a lavorare il mio lavoro lo difendo, se invece lavoriamo tutti posso anche permettermi di essere licenziato perché la responsabilità di uno in mano a tanti è un peso leggero da portare

fabrizio corona, chi l’ha visto

2013
01.22

non ho seguito le vicende di questo “corona” di cui tutti parlano, non me ne frega un granché ma mi ha colpito la movimentazione mediatica per la sua latitanza, neanche fosse totò riina, famoso per la celebre frase “potrei avere un bicchiere d’acqua con le bollicine cortesemente?” ne Il Divo…metteva i brividi

tornando al caro fabrizio, è latitante, sembra che l’abbiano condannato per aver estorto 25mila euro a trezeguet…si…l’ex giocatore della juventus. io non voglio dire che abbia fatto bene ma addirittura del carcere per aver estorto 25mila euro ad uno che ne guadagna almeno 10 volte di più per tirare dei calci ad un pallone…si…un pallone. questa è la prova che in italia la legge è uguale per tutti, ma proprio tutti, ricchi e poveri! perché se ci pensiamo bene 25mila euro sono 25mila euro, per me come per trezeguet, per un povero come per un ricco. certo che 25mila euro di trezeguet sono un decimo del suo stipendio, 25mila euro di scenfaroc sono quasi un paio di anni di stipendio e vorrei far notare che io non tiro calci ad un pallone…non sempre! e si, la legge è proprio uguale per tutti

fabrizio fabrizio, che invidia, tu latitante, tu ripudiato da tutti e che te ne vai in giro in barba alla legge che dice che dovresti essere in carcere. tu, fabrizio, che con la tua spocchia stai fregando tutti, mi ricordi un po’ george jung ma in piccolo (molto piccolo). tu, evaso da una palestra per merito di un complice, avevi gli sbirri alle calcagna e sei riuscito a liberartene con un trucco da prestigiatore di bassa lega. tu, corona, vacci in carcere, per favore, così la smettiamo di parlare di te e ci mettiamo a parlare anche di cosa succede nel mondo

non credo che nonostante il mio appelo fabrizio si concederà alle forze dell’ordine, per grande dispiacere di tutti tra l’altro tranne che per poliziotti e carabinieri che dicono: “speriamo che non torni! altrimenti ci tocca lavorare davvero!”. ogni giorno di più siamo l’italia degli specchietti per le allodole, siamo falsi e furbi finché non ne troviamo uno più furbo, allora tutti diventiamo anime pie. il caro amico di molti, gesù di nazareth, diceva “scagli la prima pietra chi è senza peccato”…ma qui siamo tutti peccatori eh? e non parlo di peccatucci, in italia c’è gente che apre le sale slot, che evade le tasse, che sfrutta la prostituzione, tutti peccati o crimini, se vogliamo dire le cose in maniera meno religiosa (anche perché la chiesa, in italia e nel mondo, ha le sue enormi colpe), che possiamo riassumere in “gente che sfrutta l’ignoranza altrui”.

potrei avere un bicchiere d’acqua con le bollicine cortesemente?

Lidia’s art

2013
01.21