i momenti che passo da solo
ci sono momenti che passo da solo che sembrano eterni e quando c’è questo tempo di merda questi momenti sembrano mille volte l’eternità
vorrei essere salvato, solo salvato, vorrei che ogni cosa, persona o azione non mi faccia chiudere ma mi stupisca. invece mi trovo a pensare che questo tempo mi ha stufato, mi ha annoiato, mi sta chiudendo, è causa della mia depressione ed evidente punizione per una vita che mi sto scegliendo e che comunque sia sto scegliendo sbagliata, perché non importa quanto complessa sia la riflessione, oggi non è un giorno in cui raccoglierò i frutti di una vita piena di emozioni, belle o brutte che siano state. oggi mi sento in bianco e nero e le uniche due cose che ho voglia di fare, di fare davvero, è scrivere e vomitare e se si potessero fare insieme probabilmente ce ne sarebbe una terza
una vita in bianco e nero, come ne “L’uomo che non c’era”
poi scrivo e mi sento subito meglio, liga che sussurra attraverso le casse logitech più potenti e “pulite” che mente umana abbia concepito, raissa qui accanto e quasi quasi non importa che fuori stia nevicando
…quasi
vorrei fare un riassunto della mia vita ma mi vengono in mente solo pro e contro, quindi mi chiedo scusa per quando rileggerò
pro: donne, animali, viaggi, musiche
contro: amici, case, lavori, società
chiedo asilo politico perché sono disposto a rischiare la vita ma non la libertà, morirò lottando se non potrò essere libero insieme alle persone che mi circondano, morirò felice se morirò lottando e sarò felice in vita se avrò la possibilità di morire da uomo libero in mezzo a uomini liberi