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2 tecnocrati di torino in vacanza da una vita…
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Ricodati di me

agosto4

Ci sono persone nella nostra vita che rivestono un ruolo importante.

Non importa che tu riesca a sentirle o a vederle 4 volte l’anno, loro sono importanti solo per il fatto che esistono e tu sai che ci sono.

Ogni tanto mi chiedo cosa stiano facendo, dove siano e con chi siano, ma  chiamarle è  davvero difficile. Io non chiamo mai nessuno.

(Questa caratteristica l’ho presa sicuramente da mio padre. Ti può accadere qualunque cosa, non lo senti per mesi interi e lui non ti chiama affatto; poi d’un tratto leggi “Pà” sul display e ti senti dire:” Te lo sei portato via tu l’avvitatore elettrico?” Ecco io sono come lui e questo è il prossimo difetto che dovrò eliminare.)

Adoro queste persone. Esse sono poche, assenti e proiettate in una vita al di fuori della mia; eppure senza di loro la mia vita sarebbe davvero triste.

Vado in vacanza, spero di riposare.

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A come “Amore” o come “Abbandonati da solo”?

giugno30

Oggi parliamo della primavera e del risveglio ormonale che mi circonda.

Prendiamo i due soggetti B e C (la A è nel Titolo).

Nella vita quoìtidiana B parla a C molte frequentemente delle cose che non vanno nella vita coniugale e degli sforzi che C dovrebbe fare per colmare i bisogni di B.

Di rimando C dice a B che se ha certe necessità lui non gli impedisce di adempiere ai suoi bisogni e che può farlo benissimo da solo.

B infine si chiede se davvero i suoi bisogni sono dettati dall’egoismo oppure sono bisogni primari, si chiude in se stesso e quando capisce che C forse non è più la persona giusta per se, tende ad impazzire.

E si perchè come B comunica a C la fine della loro relazione B inizia a non capire più cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, l’unica cosa certa e che non vuole più C.

C di rimando capisce quanto tiene a B e scopre che davvero potrebbe fare qualunque cosa per esso pur di averlo accanto, cerca di recuperare il rapporto ma poiche B è impazzito ogni parola risulta a B una coltellata  e B tende ad allontanarsi di più.

_____________________Cosa fare?______________________________

Caro C come hai già intuito le cose belle durano solo poco tempo.

C’è un unico modo di riavere indietro B:  la platealità è l’unica soluzione. Quando avrai dimostrato a B che tu sei più pazzo di lui esso sarà talmente stordito da riconoscere la tua superiorità e con un balzo intorno al tuo collo, un bacio appassionato rimetterà le cose apposto. Se vuoi un ulteriore consiglio, pensa già alla seconda tappa e prepara tutto il necessario….

Le grandi pazzie vanno pianificate;  se no che pazzie sono?

Caro B in cuor tuo sai che sei una persona a cui basta poco per accontentarti, (e secondo il mio modesto parere è una grande virtù). Smettila di saltellare ed urlare “Esisto anche io, Esisto anche io!!” solo per dimostrrare al mondo che tu esisti, perchè al mondo non gliene frega un cazzo che tu esisti, solo a C interessa quindi parlane con C e smettila di fare quella faccia triste, in fin dei conti sei tu che hai creato questa situazione.

Insomma la domanda che mi attanaglia la mente è:

A come “Amore” o come “Abbandonati da solo”?

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indiscutibilmente affettato ed egoista

giugno12

mi chiedo come un super uomo come me abbia fatto ad affezionarsi tanto ad un animale da sentirne la mancanza in ogni singolo momento di lucidità

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Incertezze a tarda sera

marzo16

Avevo scritto un post lunghissimo sul perchè e percome il mondo di oggi vada a rotoli a causa della inadeguatezza delle persone che dovrebbero mostrare a noi giovani un buon esempio di vita.

Poi ho cancellato tutto rileggendo questa mia frase ed ho capito che era inutile sprecare altre parole.

Non so il motivo per cui la mia generazione abbia smesso di sognare, ma io mi sento molto solo.

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Olimpo

febbraio28

Ieri è stato qualcosa di fantastico, dopo 6 mesi di duro lavoro i risultati sono stati eccezionali.

Cinquecento persone che applaudono la tua creazione: allucinante…

Spesso la gente mi tratta come un visionario,  come uno che punta talmente in alto che è impossibile realizzare ciò che vuole fare. Non sempre è facile stare vicino a queste persone, eppure ho bisogno di avere persone così nei miei d’intorni.

A Milano tutti volevano me, mi sono sentito per un paio di ore una celebrità e per quanto la vanità possa avere la meglio una volta tornato a casa sono stato felice che le persone che vivono intorno a me non gli importi tanto di quello che stò facendo ma che io sia felice. Certo non è facile non parlarne con loro, troppe emozioni, troppi sogni e speranze per un piccolo uomo.

Ieri ad un cretino che a tutti i costi voleva poter contattarmi in privato ho risposto bruscamente “Neanche se mi paga. Non vogliamo proseliti”  se a 60 anni non hai ancora imparato il rispetto di togliere la suoneria mentre segui un corso non meriti neanche la mia attenzione.

Ma il resto della mia vita procede in mille altre direzioni: trovare il tempo per l’universita, decidere se accettare il lavoro come professore in un liceo privato, dedicarmi solo a quello che sto facendo. Ma perchè decidere oggi che è una bella giornata?

E poi una volta tornati a Torino mi ritrovo a salire le scale della stazione e a cantare  col mio socio il ritornello di una canzone dei nostri tempi…

Song:

Scorre piano piano la Statale 526
passa posti che io mai e poi mai
avrei pensato fossero così
ancora come quando qui
il cinquantino mi portava via dai guai
Invece di svoltare a scuola
andava giù alla ferrovia
due minuti di paura poi pronti via (poi pronti via)
La mia moto scorre piano sulla 526
attraversa dei profumi che poi
un metro dopo non li senti più
io respiro e mando giù
prima di perderli che non si sa mai
Da lontano un’altra moto
sta venendo verso me
alza il braccio e fa un saluto
che bello è (che bello è) ti fa sentire che
Basta un giorno così
a cancellare centoventi giorni stronzi e
basta un giorno così
a cacciare via tutti gli sbattimenti che
ogni giorno sembran sempre di più
ogni giorno fan paura di più
ogni giorno però non adesso adesso adesso
che c’è un giorno così
La mia moto scorre piano piano fino in città
il sole tra non molto tramonterà
mi fermo al rosso del semaforo
che mi dà tempo ancora un po’
prima che la mia moto torni al suo garage
il bambino su quell’auto
guarda indietro e vede me
alza il braccio fa un saluto
che bello è (che bello è) mi fa sentire che
Basta un giorno così
a cancellare centoventi giorni stronzi e
basta un giorno così
a cacciare via tutti gli sbattimenti che
ogni giorno sembran sempre di più
ogni giorno fan paura di più
ogni giorno però non adesso adesso adesso
che c’è un giorno così

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Tutto rose e fiori a.k.a. soldi e sesso

dicembre19

Fino a 2 settimane fà mi sentivo almeno 40 anni. Sicuramente molto più intelligente del tipo 42enne di ieri sera che incitava la squadra a tirare gomitate, ma mi sentivo un pò vecchio, un pò grande, un pò consolidato rispetto alla media dei giovani…

Auanaghens, ora mi sembra di essere tornato adolescente. Avevo 16 anni quando non avevo un lavoro, praticamente non avevo scuola, andavo quasi tutti i giorni in palestra e uscivo tutte le sere.

Una cosa che non mi è mai mancata nella vita è stato il coraggio di cambiare. L’altro giorno, un’amico involontariamente ha detto: “Quanti saranno in grado di mollare il proprio lavoro per fare …. …. ,  Uno su un milione?”  Lui non sapeva della mia decisione ed io per questa semplice frase mi sono sentito molto fiero me stesso. Uno su un milione, che roba non pensavo di essere così eccezionale.

Magari nei miei malefici piani il mio licenziamento era programmato per febbraio, ma c’era l’occasione di farsi un pò di vacanze e non vi ho rinunciato.  Non nascondo che che a fronte di una sera per decidere il da farsi ci son voluti ben tre giorni per metabolizzare la decisione. Paura e felicità, coraggio e senso di inesperienza hanno giocato a BANG! nel mio cuore per diversi giorni. Eppure ora mi ritrovo iscritto nella vecchia palestra, con tutte le sere libere e non saper cosa fare. Un senso di vuoto e apatia colmato solo dallo stare fuori di casa o a contatto con la Cicci.

Ora riattacco la wii in salotto e organizzo le olimpiadi natalizie.

Buon Natale a tutti, ci rivedremo a gennaio, dove forse potrò iniziare a parlare della mia nuova avventura…

P.S. Se non avete mai giocato a BANG! o non sapete che regalo fare, fidatevi è un ottimo gioco di carte di ruolo da fare con gli amici in casa o al pub (come facciamo noi :D ). Divertimento assicurato!!!

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Domani siete invitati a fare Telethon!!!

dicembre13

Domani dalle 10 alle 18 aprirò il mio gazebo in via Garibaldi angolo piazza Castello per raccogliere le donazioni per Telethon. Ormai sono cinque anni che sono referente ed ogni anno è un emozione nuova. Per quest’anno sono un pò preoccupato, la gente non ha soldi per mangiare figuriamoci per le donazioni…
Quindi domani vi invito a venire a trovarmi al banchetto e indossare la pettorina Telethon e raccogliere le offerte. Una giornata della vostra vita spesa a fare qualcosa di davvero utile per la ricerca e per i ricercatori.
Vi aspetto tutti.
Dario

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Mi sono licenziato

dicembre4

Ecco l’ho fatto.
Se ho fatto una cazzata lo si saprà solo in futuro, comunque un progetto in testa già c’è l’ho, e se dovesse andare bene non dovrò mai avere altri capi per tutta la vita. Devo fare solo un’altra settimana di lavoro e poi via… Il blog riprenderà vita :D

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Cavalli fa i calzoni, il mio cavallo ha più stile…

novembre7

Ultimamente il blog sembra morto, sarà colpa di faccialibro, dei numerosi impegni, ma c’è da ammettere che le vite, mia e di Scenfaroc, sono molto cambiate in questi pochi mesi. Ma andiamo avanti…

Per necessità lavorative, ho dovuto espandere il mio guardaroba principalmente costituito da pantaloni larghi, magliette, felpe e scarpe da ginnastica in qualcosa di più vicino alla realtà lavorativa italiana: scarpe scure, giacche, camicie, polo e niente jeans.
Abituarsi non è stato difficile (anche se le camicie non le uso molto) bene o male mi sento a mio agio con me stesso e devo capire che la vita da “Alternativo di strada” con la fascia in testa ed i capelli lunghi è ormai ben lontana.
La cosa più difficile per me è stato adattarsi alle scarpe.
Passare dalle Etnies e le Phat Farm, scarpe larghe da skater a pianta larga a delle scarpettine a pianta e collo stretto è stato davvero un trauma ed una sofferenza.
Così internet mi è venuto in aiuto: un sito web che spiega tanti modi di allacciare le scarpe e come fare i nodi dei lacci!
Ormai il sito è già famoso ai più, ma io ve lo linko lo stesso: CLICCA QUI

Dopo averne provato un paio mi sono innamorato subito di QUESTO.
Posso dire che i miei piedi da allora ringraziano Ian tutti i giorni.
Le scarpe sono allacciate bene, è bello da vedersi ed il confort è impareggiabile rispetto agli altri che propone. Nessuna pressione sul collo del piede e meno stress quotidiano, sembra di camminare con un’altro paio di scarpe!
Per chi non conosce l’inglese metto anche la versione tradotta in Italiano, la pagina è tradotta automaticamente da Google, per cui quando leggete “Pizzo” o “Merletto” capite bene che si stà parlando del laccio.
Una volta capito il metodo, è facilissimo da eseguire su tutte le scarpe.
Provate a indossare una scarpa allacciata in questa maniera e l’altra con il vostro vecchio metodo, sicuramente noterete una significativa differenza.
Bene, se stasera passerete la serata a cambiare lacci a tutte le vostre scarpe non prendetevela con me :D

P.S. Fatemi sapere cosa ne pensate…

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Oh my Gode

ottobre13

Spesso su questo blog ho raccontanto il rapporto molto particolare con i miei genitori. Per esempio l’altro domenica a pranzo stavo spiegando tranquillamente a mia madre come si ricostruisce chirurgicamente il clitoride alle persone che nascono senza. Anche la nudità in casa non è fonte di imbarazzo, figuratevi che abitualmente non esistono “porte chiuse” e spesso mi ritrovo a fare “la grossa” con altre tre persone che mi gironzalano per il bagno: mamma, papà e fidanzata contemporaneamente. Anche sul sesso non ci sono mai stati grossi problemi, quando avevo bisogno di un posto dove andare non dovevo far altro che chiedere casa libera.
Ma l’altro giorno c’è stato un piccolo incidente…
Mia madre ha l’abitudine di suonare come una pazza il campanello prima di entrare in casa così da avvertire il suo regale arrivo, ma nella casa nuova abbiamo una entrata senza citofoni e qui nasce il problema. Potete provare a immaginare la forte emozione nel sentire i tacchi di qualcuno che entra mentre tu in quel preciso istante sei all’apice e fuori controllo tanto che ti sei reso conto di star alzando un pò troppo la voce e vedere tua madre che attraversa casa e con un striminzito “Ciao” si dirige in giardino. A parte l’imbarazzo della mia compagna il nostro incidente è finito cosi:
MAMMA: Non potevi chiudere la porta come fate tutte le volte???
IO: Mamma, sè dici che torni alle 17 non tornare alle 16.25 entrando in casa senza suonare, abbiamo vent’anni non passiamo le giornate a guardarci negli occhi…

(Solo per imprimere meglio l’idea…)

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