aprile9
Scusate la lunga assenza, ma il passaggio a WP 2.5 già risevato qualche problema…
Insomma dopo settimane in cui nessuno poteva postare commenti o nuovi post ecco che tutto è tornato a funzionare! Un lungo lavoro soprattutto mentale, ma non resistivo a non scrivere qualcosa sulle elezioni
Anzi no, devo smettere di parlare di politica se no poi perdo giornate all’università piuttosto che studiare e presto si avvicina l’esame di algoritmi e sono indietro….
Così ecco un copia di qualcosa scritto da un’altro di cui condivido molte idee; ma una cosa fatemela dire:
Non andare a votare è da coglioni
Non andare a votare non indignerà nessuno
Non andare a votare significa non potersi incazzare contro il nostro prossimo governo
Poi fate vobis…
Disclaimer: Tutto questo è preso dal blog Ilcomizietto, scritto da ilcomiziante(@)yahoo.it
Io faccio solo il riassunto di questi tre post: 1 2 3
L’italia è un paese del cavolo e l’informazione è potere; ora ve ne dò una dimostrazione:
La mail che gira in questi giorni sulla METODO DI ASTENSIONE al voto è una semi-bufala nel senso che presume che le schede “bianche” o “annullate” risultino come voti validi che confluiscono nel premio di maggioranza; cosa che ho scopeRto con mia somma incredulità SBAGLIATA!!! (quanto sono ignorante…)
La ripartizione dei seggi avviene solo tramite i voti validi!!!
Copio ed incollo paro paro dal blog Ilcomizietto:
Vediamo cosa potrebbe succedere se si seguisse lo spirito di questa protesta.
Diciamo subito che questo tipo di protesta non è stata contemplate esplicitamente dal legislatore(v. pp 54-62) e quindi bisogna accendere il cervello e farlo funzionare.
Caso 1) L’elettore va al seggio prende la scheda, non fa nulla e fa scrivere a verbale che le liste non lo rappresentano. Che fa il Presidente di seggio? Fa scrivere nel verbale la dichiarazione dell’elettore e rimette la scheda fra quelle utilizzabili. L’elettore non ha votato poiché l’elettore non ha fatto nulla sulla scheda (non l’ha segnata e non la richiusa come a votare scheda bianca). E’ semplicemente venuto al seggio a protestare.
Caso 2) L’elettore va al seggio e vota in modo non conforme (fuori dalla cabina) e fa verbalizzare la sua protesta. L’elettore ha votato, la sua scheda è nulla (pag. 61).
Caso 3) L’elettore va al seggio e straccia la scheda in modo intenzionale e fa verbalizzare la sua protesta. L’elettore ha votato, la sua scheda viene messa fra quelle deteriorate (p. 61).
State attenti a non disturbare troppo il Presidente di seggio. Siate gentili e rispettosi. Se pensa che siate lì solo per fare disordine, potrebbero succedervi cose spiacevoli: ci sono sanzioni penali per chi disturba le operazioni di voto (p.107).
Come abbiamo visto le schede nulle e deteriorate non serviranno a nulla per la ripartizione dei seggi, e chi non ha votato lascerà ad altri la scelta.
Riassumiamo (per quanto ne sappiamo oggi):
1) Rifiutare la scheda e far scrivere a verbale la vostra opinione sulle liste e sul metodo elettorale è legittimo (mi raccomando: calma, cortesia e fermezza. Non fate perdere tempo al seggio elettorale!);
2) Le schede bianche e nulle non premiano nessuno. Sono ignorate nel computo dei seggi.
Considerazioni personali (del comizietto ndr):
1) Rifiutare la scheda è inutile (non sposta la sedia di deputato o senatore da sotto il sedere del candidato);
2) L’astensione o la scheda nulla raccontano altrettanto bene il vostro disappunto (ed è decisamente più facile).
Altri modi per protestare contro questo sistema elettorale sono:
1) Promuovere un referendum abrogativo;
2) Aprire un procedimento di incostituzionalità (Grillo disse che l’avrebbe fatto.)