c’è chi mi vuole
“…come vuole: un po’ più santo, più criminale, un po’ più nuovo e un po’ più uguale
mi vuole come vuole
…per cliente, chi non mi vuole mai per niente e c’è chi vuole le mie scuse, perché ciò che sono l’ha offeso
sono vivo abbastanza, per di qua, comunque vada, sempre sulla mia strada
…più me stesso e più profondo, più maledetto e bravo padre e bravo a letto, c’è chi mi vuole perfetto
sono vivo abbastanza, per di qua, comunque vada, sempre sulla mia strada”
nessuno dovrebbe avere il diritto di dirvi come dovreste essere, come dovreste comportarvi, come, in senso assoluto, dovreste vivere
non fatevi bastare niente, non siate mai sazi di gioia e dolore, lanciatevi sapendo che il paracadute forse non si aprirà o che si aprirà male o che si aprirà e…si romperà
siate coscienti che l’inferno della vita è probabilmente l’unica vostra speranza e che ogni cosa andata male o andata bene farà di voi un essere umano. ponetevi dei limiti e sarete limitati, arrendetevi alle difficoltà e sprofonderete nel qualunquismo. toccate il fondo, iniziate a scavare e passate dall’altra parte della terra se necessario
siate coscienti che critiche, consigli, insulti e indifferenza, saranno il vostro pane quotidiano e faranno la differenza tra voi e il resto del mondo
siate sregolati fino a sconvolgere il mondo, perché quando il mondo sarà sconvolto vi colpirà così forte da sgretolarvi, sbriciolarvi, polverizzarvi. siate la polvere che si fa trasportare dal vento, fatevi respirare da un contadino del salento, siate l’emozione che lo ucciderà o che lo riporterà alla vita
siate fieri del vostro passato, portatene avanti il ricordo, non dimenticate i vostri passi, creeranno la strada che volete seguire, la strada che non dovrete seguire
siate avidi di emozioni perché sono l’unica cosa che avete sempre avuto, che avete adesso e che avrete per sempre
rinnegate le emozioni e sarete morti prima ancora d’aver vissuto.
come va scenfy?
come dovrei risponderti? perché la verità è che non lo so