La domanda fondamentale
La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è… 42.
Sì, ci ho pensato attentamente è questa, 42.
Certo sarebbe stato più semplice se avessi conosciuto la domanda.
In questi anni ho imparato che avere risposte nella vita non serve a nulla.
La maggior parte della gente è bravissima a dare risposte, ma pochi sono realmente capaci a fare le giuste domande. Ultimamente sono molto pensieroso, la mia vita è ad un bivio e se da un lato c’è un grosso successo, dall’altro c’è una grossa catastrofe. Ma la mia domanda fondamentale non è come sarà il futuro o come lo affornterò , la mia domanda è:
“Quello che sto facendo è la vita che voglio vivere?”
Tutte le mie azioni dipendono da questa domanda. Tutte le mie decisioni tengono conto di essa. Certo non è facile vivere in questa maniera, essendo un processo binario è facile cambiare idea in pochi istanti e comporta un’estrema rigidezza interiore. Capisco inoltre che non tutti siano portati a questo modo di affrontare la vita, ma credo che sia l’unico corretto, o almeno l’unico che ho trovato che mi soddisfa.
Silvia l’altro giorno mi ha chiesto: “Se avessi la possibilità di tornare indietro nel passato e cambiare una decisione della tua vita cosa cambieresti?” Non ho saputo rispondere e non so sia un bene o un male.
Ora la domanda che faccio a te è:
Tu sei l’uomo delle risposte o l’uomo delle domande?
io sono l’uomo delle domande giuste e delle risposte sbagliate
è davvero la vita che vuoi vivere?
no e credo che la domanda successiva potrebbe essere:
c’è davvero un’altra vita che voglio vivere?
non lo so, forse si, forse c’è ne sono alcune che puoi vivere insieme alla tua, forse dovresti smetterla d’interrogarti sul presente, il passato e il futuro se questi ti distolgono dai veri obbiettivi della vita: conquistare il mondo, rendere schiavo l’universo, amare, odiare, piangere, ridere, costruire qualcosa, distruggere qualcosa, imparare, invecchiare e morire
siamo qui e quello che abbiamo fatto fino ad oggi è il massimo che abbiamo potuto dare, l’unica consolazione è che da un istante preciso in poi avremo la possibilità di fare di più…oppure no