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2 tecnocrati di torino in vacanza da una vita…

le cose che scrissi

novembre24

mille idee e mille ragioni per definire la vita

questo blog ha racchiuso così tanto di me che quasi sembra essere caduto nel dimenticatoio, forse radio ha ragione a pensare che sono morto, ho trovato la semplicità della vita e mi sono accomodato

avrei sempre voluto fare qualcosa di grande, cambiare questo mondo, invece adesso non lo voglio più, posso dirlo: ho perso la speranza. la speranza che il mondo possa cambiare davvero, non sono cresciuto, sono invecchiato. ho saltato qualcosa, un passaggio, ne sono sicuro e quasi quasi pentito…anche se non lo so con certezza. c’è qualcosa che non va nella mia vita? forse, e dico forse, era meglio prima quando non sapevo cosa volevo di preciso e quindi volevo tutto, invece adesso non voglio niente se non volere ma le implicazioni pratiche mi distruggono

non posso mangiare prodotti nestlé per quanto siano buoni, non posso comprare belle macchine perché non sono funzionali, non posso fumare perché uccide, non posso…non posso fare un sacco di cose e la cosa mi demoralizza anche se mi rende fiero di tante piccole attenzioni. penso, e forse sbaglio, che attraverso piccoli gesti ponderati il mondo possa cambiare. penso che se ognuno di noi desse un po’ del suo intelletto per lo sviluppo sociale, se pensassimo a fare piuttosto che ad avere, se pottesimo tutti avere le conoscenze per creare qualcosa di buono e la voglia per farlo le cose andrebbero meglio. forse lo pensavo o ho sempre mentito visto che comunque ho tecnologia in casa che avrebbe potuto diventare cibo e riparo per qualcun altro invece che mero intrattenimento. sono confuso riguardo ad un sacco di cose e terribilmente angosciato dal futuro, sento di essere stato davanti ad un bivio e le scelte sono state due:

1- rimanere nel mio piccolissimo angolo di mondo, dove il male è lontano e il bene non é l’idea generalizzata che ho avuto fino a qualche tempo fa, dove le persone che mi circondano e me siamo il fulcro e la chiave per la serenità

2- iniziare a vivere in un mondo occidentale molto più convulso del mio angolo di mondo, dove molti non sanno cos’è la nestlé e non gl’interessa neanche, dove puoi avere tutto, esssere tutto sia per te che per gli altri

la vita come la vorrei non si può avere e la vita com’è potrebbe annullarmi. proverò a cambiare qualcosa e fare la scelta numero 2 visto che la 1 l’ho già fatta e non ha cambiato il mondo

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se dio esiste è un…

novembre20

la verità è che la mia vita mi è piaciuta fino a domenica scorsa quando i miei biologici parenti più stretti non hanno sentenziato che non sto concludendo niente…molto bene, hanno aspettato che compissi 24 anni per iniziare a fare i bravi genitori, molto bene

direi che è un po’ tardi

io sono su questo divano a fare niente, negli ultimi giorni ho fatto niente perché non ho voglia, quando non ho voglia è perché sono depresso, quando sono depresso è perché i sensi di colpa mi devastano, se non è lo sfascio del mondo sono i miei genitori, passerò una vita ad avere sensi di colpa per qualcosa che non ho fatto e quando farò qualcosa passerò il resto della vita a sentirmi in colpa per averlo fatto. è chiaro che non c’è soluzione oppure che non c’è una soluzione chiara

si inizia a stare stretti, siamo sette miliardi

che vita è una vita passata ad accumulare cose? cazzo, vivo da 6 anni e ho tanta di quella roba da poter allestire un mercatino dell’usato persistente. per quanto mi sforzi di non accumulare alla fine accumulo, per quanto mi sforzi di vivere invece che di avere, alla fine ho, posseggo. non odio la società perché è come me, odio me stesso perché sono come la società, per quanto mi sforzi sono figlio di gente che ha iniziato a vivere a 50 anni ed è una durà verità d’accettare, tanto dura che è impossibile, per questo mi sono sempre limitato a fregarmene e quando ci stavo riuscendo…bam!…bam!…bam!…la genetica e la bioglogia diventano d’un tratto più fastidiose della fisica! mi piacerebbe che fosse così, la realtà è che la biologia o la genetica non hanno niente a che fare con questo malessere, perché in realtà convenzioni sociali non opzionali mi hanno sempre costretto ad ascoltare i miei genitori

io nella mia vita non sono sempre stato bene, ho ringraziato di avere una sorella che mi ha insegnato che c’è sempre qualcosa di più importante, ne ho fatto una filosofia di vita: aspira ad essere te stesso e non qualcuno [o qualcun altro]. questo vuol dire che io sia un operaio o un amministratore delegato, che sia un ricercatore o un criminale in realtà non importa, importa scegliersi l’impegno giusto per la propria dimensione, che sia fare la birra o suonare tutti gli strumenti musicali, costruirsi una famiglia e crescerla o costruirsi una famiglia e farla crescere ad una badante. non importa come si sta al mondo, alcuni sono utili, altri lo sono meno, nessuno potrà dirlo, solo gli storici ci proveranno e falliranno distorcendo la realtà

io non arrederò questa prigione

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Il coraggio di essere felici

settembre25

Viaggiando ogni giorno sulla metro mi trovo a osservare decine di persone per 10 minuti scarsi e provo ad immaginare cosa pensano.  Facce assorte, occhi sbadiglianti e orecchie tempestate della peggior musica in circolazione. Tutti diversi a prima vista, ma quando senti loro parlare ecco che si trasformano in una massa di pecore che belano all’unisono “Questo mondo è una schifezza”.

L’altro giorno il mio caro amico Ezio mi dice: “Un pessimista è solo un ottimista bene informato”.

“Hai ragione!” rispondo, “ma non posso continuare a vivere pensando che i prossimi 10 anni della mia vita saranno peggio di oggi…”

Da quel momento è partita una lunga serie di digiuno sociale atta a favorire in me la comprensione dello stato evolutivo della mia vita.

E poi ieri sera guardando una puntata di Tell me you love me, ecco che spunta questa frase:  “Il coraggio di essere felici”.

Già, il coraggio di essere felici, questo è quello che mi serve nella vita!

Così oggi non sono andato a lavoro e mi sono soffermato a pensare alla mia vita, alla mia ragazza, al mio mondo.

Eh si, sono davvero felice.

Scrivo questo pensiero perchè fra 10 anni quando rileggerò il blog, ricorderò questo atto; quello che segna il passaggio di stato da ragazzo ad adulto. In fondo, non è diventare adulti quando si capisce il proprio ruolo nel dare importanza alle cose???

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il chili by scenfarcoc

settembre23

le quantità sono indicate per una persona, ingredienti:

100g di carne di maiale tritata;
1/3 di peperone (giallo o rosso);
50g di fagioli (neri o borlotti, secchi o in scatola);
1/4 di cipolla (meglio se fresca);
125g di pomodori a pezzetti (quelli in scatola);
peperoncino;
zucchero e sale e cumino qnv (quanto ne vuoi)

tagliare i peperoni e la cipolla a pezzetti, metterli a fuoco alto (in padella) con acqua e un filo d’olio. l’acqua deve quasi annegarli. far cuocere finché i peperoni non si siano ammorbiditi, se necessario aggiungere altra acqua

appena i peperoni sono morbidi aggiungere la carne trita (ben spezzettata) con olio, sale, cumino e peperoncino, senza togliere l’acqua dei peperoni

far cucinare finché la carne non risulta cotta, poi aggiungere i pomodori a pezzetti e i fagioli. aggiungere un po’ d’acqua, sale e 1 cucchiaino di zucchero. aggiungere acqua fino alla cottura dei pomodori, far asciugare fino ad aver raggiunto la densità desiderata

servire con piadine appena scaldate o con crostini di pane

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Mi hanno rubato l’Estate!

agosto9

Ma dove è finita l’Estate?

Fino all’anno scorso Estate significava:

Rientrare dopo la mezzanotte tutte le sere.
Fare dalle 2 alle 5 settimane fuori Torino.
Ingurgitare una quantità di birra tale alla sommatoria di birra ingerita nelle altre stagioni.
Lavorare poco.
Studiare abbastanza.
Conoscere nuove persone.
Conoscere locali nuovi.
Casa??? Dov’è casa???

Invece adesso…

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molto bene

luglio12

a torino fa caldo, tanto caldo e non lavorare il lunedì è una gioia che non provavo da un po’ di tempo. quella tranquillità del lunedì mattina, bella come quella domenica, ma con qualcosa in più: è l’inizio della settimana, la gente è frizzante e nervosa per le cose da fare. io invece mi riposo…grandioso

24 anni e sto bene

li ho compiuti qualche giorno fa e non me la sono sentita di tirare le somme perché io non mi accontenterò mai fino in fondo, mai per sempre, però, adesso, sto bene. in un anno sono successe tante cose, alcune belle, altre meno belle e di certo, insieme alla morte, c’è che da capodanno non mi sono ripreso del tutto

sono impaziente di partire e di tornare e con aria un po’ vissuta, a chi mi chiederà del viaggio, dire: è stato piacevole, punto. e lasciarli così, allibiti, senza dettagli o emozioni ad arricchire il commento. perché? non so, forse sto smettendo di fidarmi delle persone e non trovo sensato condividere cose così intime con gente che questo blog neanche lo conosce

e adesso…cosa vorrei dai miei 24 anni:
- la pace nel mondo
- annientare la fame nel mondo
- trovare utile la tecnologia
- leggere un bel libro
- riprendere a praticare JKD
- fare un corso di chitarra
- dimagrire fino a 62kg
- andare in bici anche in inverno
- una casa nuova
- una macchina nuova
- non uccidere le piante

non chiedo tanto a me stesso per quest’anno

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Pista di Pattinaggio Torino

maggio24


Visualizza Piste di pattinaggio a Torino e provincia in una mappa di dimensioni maggiori

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amore adulto

maggio6

definire l’amore non mi viene bene, non mi viene per niente bene. mi piacerebbe credere a quello che dice la gente…se la gente non dicesse cazzate

di solito quando sono triste mi sento innamorato, è triste anche solo il collegamento. non è sempre così, non lo è sempre stato per lo meno. posso dire che m’innamoro spesso e che da questo sentimento partono anche la gelosia, l’invidia e anche un po’ di falsità. m’innamoro dell’aspetto di una persona e di quello che mi dice, dei suoi gesti inconsulti e di quelli più ponderati, m’innamoro dei suoi occhi e del suo sorriso, m’innamoro della parte del suo carattere che si potrebbe definire meno nobile, forse la più umana

mi sento perdutamente innamorato, come quando ci s’innamora di una canzone e la si canta per tutto il giorno e a volte per giorni

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la moda del VIODIO

maggio3

oggi sono completamente nel sistema quindi miodio e al contempo miamo e viodio e viamo

odio
la pioggia persistente che fa finta di smettere di cadere
i virus nel pc che non mi hanno colpito per 18 anni di utilizzo del pc e hanno deciso di mandarmi in crisi quando ero in totale apatia
la gente che non capisce
la gente che non fa quello che dico io
l’audio di bassa qualità
la spia della riserva del carburante che si accende quando esci dal lavoro e hai mal di schiena
gli aerei che passando sopra la città di torino fanno rumore
il traffico
le piante che muoiono
la polvere
la gente che puzza di sudore e fumo
i permalosi
i bicchieri di birra che si svuotano
i cattolici che si emozionano guardando la sinoddeche o il pappapedofilo
i tumori
il grasso
il perbenismo che affligge milioni di esseri inutili
l’ordine che diventa disordine in meno di un istante
la gente che nega la realtà
le persone che non capiscono il sarcasmo perché sono troppo occupati a pensare che sia la cosa giusta da fare invece di chiedersi se sia davvero la cosa giusta
i commessi sgarbati che credono di lavorare solo loro sulla faccia della terra
le persone che credono che lavorare 40 ore alla settimana sia una cosa normale quando normale è tutt’altro
la stitichezza
le cose scomode
le case piccole
la fisica con il suo voler imporre volumi, gravità, peso, rifrazione
le corde da 5€ della chitarra che si rompono
le donne che pensano di essere grasse e brutte
le donne che dicono di sentirsi grasse quando in realtà non si sentono così perché se davvero si sentissero così smetterebbero di ingozzarsi e inizierebbero a fare sul serio un po’ di sport
la mancanza di tempo utile
il tempo che scorre
i genitori che non sanno dire di no
i colleghi che non sanno dire di no
i prevenuti
il freddo
il rosa
il vino scadente
le canzoni da bigotti sparate a tutto volume in via roma a torino
quelli che parlano durante i film
le donne che non capiscono la trama
le persone che guardando i film fanno altre mille cose e poi quando gli chiedi se un film l’hanno visto ti dicono di si e che non gli è piaciuto perché non si capiva niente
i brividi di freddo
tutte le persone che non hanno mai avuto il coraggio dirmi come la pensano
tutte le persone che non vogliono affrontare delle discussioni con me perché gli vado sempre contro
tutti quelli completamente diversi da me
tutti quelli completamente uguali a me
la mancanza di spazio
le località di mare in inverno
non capire gli idioti
gli idioti
i fiori tagliati per abbellire o per fare un regalo
non riuscire a finire questa lista in maniera soddisfacente
stop

einstein
due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. mi riservo dei dubbi sull’universo

chi approva il pensiero di einstein e mi conosce
tre cose sono infinite, l’universo, la stupidità umana e l’ego di scenfaroc. solo sull’ultima ho la certezza totale

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libertà e solitudine

aprile29

quando hai un cane come raissa, degli amici come sono i miei, una famiglia grande e lontana, un lavoro part-time che alimenta il consumismo, due chitarre, un impianto 5.1 da 500W (…rms), la fibra ottica, vivi in una casa che non è tua, in una città in cui non sei nato e vicino ad un parco, allora non puoi sentirti solo

la cosa davvero folle è che puoi sentirti sereno soltanto perché hai quella briciola di libertà in più rispetto a qualche giorno fa, si tratta davvero di una briciola, una piccolissima parte che fa la sottile differenza tra sentire la libertà e viverla

è pazzesco camminare nel parco con le nuvole che in alto, sopra la cappa di smog, corrono veloci e riuscire a percepire l’aria che si appoggia sulla pelle perché hai aumentato il passo, il muoversi confuso dei rami e l’alternarsi delle ombre, per un attimo sei lì, immerso in un eterno momento e ti sembra che niente possa mai fartene vivere altri

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