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2 tecnocrati di torino in vacanza da una vita…

e ancora…

aprile25

così sono di nuovo single, c’ho fatto già il callo ad essere lasciato

non sono di pessimo umore, non sono arrabbiato, deluso, non mi sento ferito, atterrito, sconvolto, non mi sento triste. ne ho preso atto, poteva andare molto peggio e forse ne sarebbe valsa la pena che andasse molto peggio, sempre per la teoria che l’importante è non avere mezze misure

io stimo le persone coraggiose e stimo chi mi ha fatto diventare single, di nuovo, quindi? quindi non va bene ma non ho la forza per lottare, non me la sento proprio di rischiare di essere felice se l’alternativa è rischiare di essere infelice, l’infelicità non mi ucciderà perché sono troppo insensibile per capire davvero cosa vuol dire essere infelice, sono troppo insensibile per sentirla, mentre la felicità…beh la felicità può essere letale

oggi sono davvero troppo insensibile all’infelicità, perché ho passato una grande giornata e, tutto sommato, è un bene che sia successo oggi e non ieri o domani

è la giustizia della cosa che ne fa diminuire la gravità

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anche se…

aprile1

il vento e l’umidità non sono cose che vanno d’accordo, per questo non mi dispiace il vento a torino

anche se…

oggi reca l’impressione di non essere di buon auspicio, anzi. che cosa la vita eh? a volte…

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i momenti che passo da solo

marzo9

ci sono momenti che passo da solo che sembrano eterni e quando c’è questo tempo di merda questi momenti sembrano mille volte l’eternità

vorrei essere salvato, solo salvato, vorrei che ogni cosa, persona o azione non mi faccia chiudere ma mi stupisca. invece mi trovo a pensare che questo tempo mi ha stufato, mi ha annoiato, mi sta chiudendo, è causa della mia depressione ed evidente punizione per una vita che mi sto scegliendo e che comunque sia sto scegliendo sbagliata, perché non importa quanto complessa sia la riflessione, oggi non è un giorno in cui raccoglierò i frutti di una vita piena di emozioni, belle o brutte che siano state. oggi mi sento in bianco e nero e le uniche due cose che ho voglia di fare, di fare davvero, è scrivere e vomitare e se si potessero fare insieme probabilmente ce ne sarebbe una terza

una vita in bianco e nero, come ne “L’uomo che non c’era”

poi scrivo e mi sento subito meglio, liga che sussurra attraverso le casse logitech più potenti e “pulite” che mente umana abbia concepito, raissa qui accanto e quasi quasi non importa che fuori stia nevicando

…quasi

vorrei fare un riassunto della mia vita ma mi vengono in mente solo pro e contro, quindi mi chiedo scusa per quando rileggerò

pro: donne, animali, viaggi, musiche
contro: amici, case, lavori, società

chiedo asilo politico perché sono disposto a rischiare la vita ma non la libertà, morirò lottando se non potrò essere libero insieme alle persone che mi circondano, morirò felice se morirò lottando e sarò felice in vita se avrò la possibilità di morire da uomo libero in mezzo a uomini liberi

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correre, un’idea malsana

marzo1

correre fa male allo spirito ma è giusto

nella corsa non ci sono favoritismi, non si può essere più o meno bravi. nella corsa c’è un livello di allenamento e tutto il resto: bravura, fortuna e intelletto non hanno niente a che fare con la corsa, la corsa è democratica

un esempio poteva tranquillamente essere il lasso di tempo trascorso tra le 16:05 e le 16:37 di oggi pomeriggio, lasso di tempo nel quale sia io che raissa abbiamo deciso di trascorrere correndo (è chiaro che lei non ha deciso, lei ha sopportato le mie scelte malsane). io arrancavo, raissa trottava e le altre decine di persone al parco imitavano raissa, ovviamente su due sole gambe. è evidente che il livello d’allenamento dei corridori, in quel lasso di tempo, era decisamente più elevato del mio

quindi ho deciso che per evitare di pensare che ogni persona che “va più forte” sia un maledetto bastardo, finto atleta e figlio della sua peripatetica madre ho deciso che correrò un po’ più spesso

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a scenfaroc piacciono le cose cangianti

febbraio27

è felice perché il cambiamento è la sua vita e l’adattamento il suo scopo

andrà in vacanza con i suoi amici ed è felice anche se questo comporterà qualche sacrificio economico. neanche a febbraio ha fatto la birra ma è felice perché ha raissa che gli sta sempre accanto. oggi ha organizzato le prossime settimane ed è felice anche se non ha pensato a chi gli è accanto. ascolta de andrè e anche se a volte non capisce perché gli altri non capiscano…

adesso aspetto la pioggia, così non piango da solo

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darsi dei termini

gennaio21

ci sono cose fatte per durare per sempre e cose che invece devono finire…almeno credo

sto dando un taglio ad alcune cose, per esempio ho deciso di dire basta a veder scorrere le cose e ho riscoperto un piacere grandioso: quello della creazione

la creazione è l’unico scopo al momento, come quando programmavo e dal nulla tiravo fuori qualcosa, che bella sensazione vedere il codice compilato, l’eseguibile era il risultato di un processo logico, la soluzione del problema, una creazione quasi magica. ho perso di vista lo scopo, il fine, ho perso di vista il sogno

un’amica dice che un sogno non può essere basato su cose materiali perché significherebbe avere un sogno troppo fragile, dice che alcuni sogni sono troppo grandi e che servirebbero tre vite per realizzarli, per il mio sogno forse ne servirebbero di più…non è una bella sensazione sapere che non vedrai mai il tuo sogno realizzarsi, però provo ad abituarmici e la mia natura di persona invincibile mi aiuta non poco. è difficile, ma ce la farò

da grandi poteri nascono grandi responsabilità, non dico che se un giorno quest’umanità dovesse toccare il fondo mi prenderei tutta la colpa, però mi farebbe piacere che non succedesse anche per merito mio

in fondo di virtù è piena l’anima ma di vizi è pieno l’uomo

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La Metro – Urban Cowboy

gennaio16

Urgh i mezzi pubblici.

Passeggio su e giù per la metro e osservo la gente, mi chiedo quante delle persone che incrocio con lo sguardo siano realmente felici e mi accorgo giorno dopo giorno che la vita è una fregatura.

Uno viene al mondo e si ritrova circondato di persone che gli vogliono bene, che gli regalano vestiti e giocattoli. Poi cresce e si rende conto che la vita non è realmente così, da piccoli ci avevano solo illusi che la vita fosse bella, avventurosa e piena di fantastici compagni con cui proseguire.

Chiaccherando con un amico, mi raccontava la sua ultima storia d’amore finita nel peggiore dei modi. Dopo essersi fermato più volte in particolari raccapriccianti, mi ha colpito una sua espressione molto colorita:

Si perchè ormai devi fare attenzione, nel 2009 esistono le donne “bella voce-figa atroce”… Ecco io non voglio vivere in un mondo popolato da questi soggetti randagi nella metropolitana, quelli che se fuori sono in un modo dentro sono l’opposto.

Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
beatamente

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i buoni propositi per un 2010

gennaio1

inizio un nuovo anno in cerca d’equilibrio e salute considerando che:
- se non si ama troppo non si ama abbastanza;
- puoi scegliere con chi stare ma non chi amare;
- non puoi scegliere di fare una vita felice ma puoi scegliere come vivere;

avevo trovato l’equilibrio prima che l’estate arrivasse e poi…è arrivata l’estate. il bello dello scenfa-equilibrio è che non è l’equilibrio come il mondo intende l’equilibrio, il bello per me ovviamente. farò giornate piene di alimentazione sregolare, sport e lavoro; farò serate e nottate piene di amicizia, birra e amore

siccome non posso amare tutti indiscriminatamente, e con la stessa intensità, mi dedicherò a pochi e poche elette che ho voglia di amare con tutto me stesso. con tutti quelli che di recente non sopporto, che spesso mi trovo ad odiare [e che nell'ultimo periodo sono aumentati fino a comprendere la quasi totalità di quelli che non amo] cercherò di essere più comprensivo e sensibile verso ogni loro assurdità fino a che non me ne fregherà più niente dei loro difetti e riprenderò ad apprezzarli come facevo una volta: umanità fatti avanti

la chitarra nuova è un piccolo capolavoro, la bici nuova mi fa sentire veloce e capace di controllare il tempo, la casa mi fa sentire al sicuro, questo blog mi fa sentire libero, i miei nipoti mi fanno sentire speranzoso. forse non sono felice perché non m’importa vivere felicemente, m’interessa solo avere la facoltà di scegliere come

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oggi è uno di quei giorni

dicembre12

oggi è un giorno come un altro in cui il mio morale è più giù del solito

non so cosa mi prenda, forse il natale, la confusione e il fatto che faccia freddo. c’è da aggiungere anche che non mi sento in forma, che devo stendere il bucato e che non vedo quel moscerino di donna da due giorni

io sono così, se non sono coccolato quando devo essere coccolato e lasciato in pace quando voglio essere lasciato in pace divento triste, il mondo inizia a farmi schifo e con il mondo io e la mia vita. quando mi guardo allo specchio mi guardo con occhi diversi, la musica mi sembra tutta uguale e fastidiosa, anche le serie tv e i film non mi regalano nulla, la bici, curare il mio corpo, il cibo…il vuoto totale, mi sento pieno solo di questa specie di rancore

c’è anche vento, non bastava il tramonto, anche il vento…

ieri ero al supermercato, facevo dei commenti sull’attività della cassiera rivolgendomi ad un amico e collega, non ricordo bene cosa stavo dicendo ma non doveva essere gradevole perché una donna venuta dal nulla, in coda dietro di noi alla cassa, si è rivolta a me dicendomi: “meglio che non ti senta perché altrimenti ti darebbe il cassetto sui denti”. vorrei tralasciare che si trovasse così vicina da poterle contare le rughe che aveva in volto…ma non posso! questa donna ha prima violato la mia intimità mettendosi così vicina, poi si è sentita al mio livello ascoltando quello che dicevo e addirittura si è permessa di elevarsi sopra di me e ammonirmi. avrei voluto ucciderla ma non l’ho fatto, non perché sono tollerante, ma perché forse il mio ruolo su questo mondo è che ogni cazzo di idiota si rivolga a me quando sono in un supermercato e perché sono disposto ad accettare che persone commettano errori…a volte

tutto è collegato, dev’essere una questione di karma, l’eccezionalità degli eventi passati che si ripercuote in questo sabato

ho rivisto se mi lasci ti cancello, è un film che dà speranza secondo me, la speranza che indipendentemente da quanto le persone che abbiamo accanto ci possano sembrare sbagliate noi non possiamo fare nulla per allontanarle. non parlo solo d’amore, parlo in un senso più ampio, credo davvero che ci siano persone che non possiamo cancellare e sinceramente non so perché. anche fabio e cozzetta credo un giorno o l’altro me li ritroverò davanti nonostante siano andati via senza salutarmi, lo credo ma non ne sono sicuro

di sicuro c’è solo la morte per alcuni

l’anima di un uomo pesa? dan brown dice di si, penso che tutto questo vuoto sia nato proprio da quel libro, l’ho odiato profondamente e adesso che è finito non riesco a pensare ad altro se non che non vedevo l’ora che finisse per non poterlo leggere più. sto diventando sempre più impaziente, sempre di più voglio tutto e subito, così va a finire che voglio cose che sembrano sempre più lontane e difficili, sono mario di super mario bros, più livelli, più nemici e sempre più forti

mancava solo concludere pensando di essere un personaggio di un video gioco, che giornata difficile

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La domanda fondamentale

novembre23

La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è…      42.

Sì, ci ho pensato attentamente è questa, 42.

Certo sarebbe stato più semplice se avessi conosciuto la domanda.

In questi anni ho imparato che avere risposte nella vita non serve a nulla.

La maggior parte della gente è bravissima a dare risposte, ma pochi sono realmente capaci a fare le giuste domande. Ultimamente sono molto pensieroso, la mia vita è ad un bivio e se da un lato c’è un grosso successo, dall’altro c’è una grossa catastrofe.  Ma la mia domanda fondamentale non è come sarà il futuro o come lo affornterò , la mia domanda è:

“Quello che sto facendo è la vita che voglio vivere?”

Tutte le mie azioni dipendono da questa domanda. Tutte le mie decisioni tengono conto di essa. Certo non è facile vivere in questa maniera, essendo un processo binario è facile cambiare idea in pochi istanti e comporta un’estrema rigidezza interiore. Capisco inoltre che non tutti siano portati a questo modo di affrontare la vita, ma credo che sia l’unico corretto, o almeno l’unico che ho trovato che mi soddisfa.

Silvia l’altro giorno mi ha chiesto: “Se avessi la possibilità di tornare indietro nel passato e cambiare una decisione della tua vita cosa cambieresti?” Non ho saputo rispondere e non so sia  un bene o un male.

Ora la domanda che faccio a te è:

Tu sei l’uomo delle risposte o l’uomo delle domande?

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