Quando McDonald significa qualcosa
Parigi è molto bella.
Io ci potrei vivere in un posto come Parigi: la gente si cambia le scarpe sulla metro, si pulisce i denti con lo specchietto e il biglietto del tram e va in giro con i rollerblade e il velo da funerale contemporaneamente.
Quando però ti trovi a Parigi e ti rendi conto che sorridi (e vai a fare pipi) ogni volta che vedi un McDonald ti chiedi se qualcosa nella ua vita è cambiato, anche se non lo sai.
Niente è più uguale sarà mai…
Tempo fa ho deciso di tatuarmi questa frase. Non l’ho ancora fatto.
Ho passato tutto Agosto a riflettere, a riflettere sul valore delle cose e delle emozioni. Soprattutto sulla falsa percezione di Gioia, Paura, Fortuna e Bravura e con quello che ho capito mi sento una persona diversa, una persona nuova.
E forse per questo che ora ho paura, ci sono comportamenti che la gente non capisce e non riuscirà mai a capire. Mi trovo spesso a vedere le cose in anticipo e quando poi succede quello che so e che spero non succeda mi viene sempre il dubbio se ho fatto bene a tacere o avrei dovuto agire.
Ci sono cose che nella vita a mali estremi sarei pronto a fare ed altre che anche sotto tortura non farei mai. Il primo problema è capire quali azioni siano del primo o del secondo tipo, il secondo problema e che quando si verifica il momento della scelta spesso non siamo lucidi e non valutiamo correttamente.
E facile giustificare a posteriori.
La storia ricorda sempre i vincitori, perchè chi ha perso ormai non c’è più per raccontare la sua.